Cloud Computing: Cos’è e perché sceglierlo

cloud computing vs server dedicato

Sono ormai anni che sentiamo parlare del cloud come la nuova era dell’IT aziendale. Cloud, letteralmente “nuvola” in inglese, è il termine scelto per evocare un’entità astratta che segue noi e il nostro business ovunque noi siamo e su qualunque dispositivo, che sia il pc dell’ufficio, il nostro smartphone o il nostro portatile.

A dirla tutta non è esattamente una rivoluzione accaduta da un giorno all’altro, le grandi imprese multinazionali dispongono infatti da prima ancora dell’avvento del cloud di tecnologie IT per la massima flessibilità e scalabilità.

Quello che è cambiato con il cloud computing è che ora sono anche le piccole medie imprese a beneficiarne. Nel 2019, sono sempre di più di imprese che posso dire di avere messo il loro business interamente nel cloud.

Ad ogni modo, non tutti hanno ancora promosso questa nuova tecnologia. Per ogni persona che ne illustra i benefici, c’è qualcun altro che mette in guardia riguardo ai possibili rischi.

Andiamo a vedere qui di seguito alcuni aspetti da tenere in conto prima di prendere delle decisioni sulla nostra struttura IT.

Cloud: I Pro

Maggiore collaborazione e flessibilità

collaborazione cloud

In molti casi, spostarsi sul cloud aumenta le opportunità per la collaborazione tra colleghi. I documenti sul cloud sono sempre sincronizzati e li possiamo condividere facilmente, senza correre il rischio di sovrascrivere gli aggiornamenti fatti di qualcun altro.

In aggiunta, il cloud computing permette ad ogni elemento del team di lavoro dove vuole. Lo smart working è una realtà in rapida ascesa in molte aziende italiane e sarebbe impossibile se i dati fossero confinati all’interno dell’ufficio tradizionale.

Il cloud centralizza tutti i dati aziendali su un server connesso alla rete internet, cosicché tu, colleghi e spesso anche i clienti possiate accederci da qualunque posto che abbia una connessione.

Migliore Disaster Recovery

Tante sono le cause che possono portare ad un’interruzione dell’IT, come un errore umano, un fallimento hardware nel server o un virus informatico.

Spostare i propri dati sul cloud può rendere il disaster recovery, ossia il ripristino dell’attività IT, più facile e meno oneroso. Le strutture nei data center possono essere configurate per il backup automatico e il ripristino delle informazioni più aggiornate.

Le statistiche mostrano che il ripristino sul cloud è nettamente più veloce rispetto alla soluzione di server fisico aziendale. Ogni ora con l’infrastruttura IT spenta può costare migliaia di euro ad un piccola-media impresa, quindi questo aspetto non è da trascurare.

Sostenibilità ecologica e meno spese in bolletta

Per tutte le aziende che incorporano una strategia “green tech”, ossia ecosostenibile nella loro missione, saranno interessate a sapere che la soluzione cloud riduce in maniera significativa l’impatto in CO2 del proprio IT, per arrivare fino al 40% di emissioni in meno.

Per le piccole società che non vogliono spendere grosse cifre in bolletta, il cloud riduce i consumi elettrici anche fino al 70% in meno rispetto ai server tradizionali.

La ragione è semplice: i data center cloud sono progettati sfruttando i principi delle economie di scala, dove la serializzazione di alcune operazioni porta ad una drastica riduzione degli sprechi.

I contro

Connessione internet

connessione lenta

Siamo nel 2019 e i sostenitori del cloud danno la nostra connettività internet per scontata, ma di fatto non lo è! Persone come il sottoscritto passano almeno una decina d’ore al giorno sul PC e posso dire di riscontrare dei problemi di connessione su base quotidiana. Se poi la connessione è 4G attraverso un operatore mobile, le cose spesso possono andare anche peggio..

Qualora volessimo utilizzare un servizio cloud, dovremo assicurarci con il nostro operatore telefonico di avere una linea che garantisca una certa continuità al nostro business.

Costi variabili

Il cloud presenta delle offerte interessanti per le startup e aziende di piccole dimensioni, perché ci garantisce di avere il nostro senza dover affrontare nessun costo iniziale per il capitale tecnologico. Ciò non vuol dire però che i costi non impatteranno sul bilancio a fine anno: i costi su base mensile infatti non sono così ridotti e sul lungo termine possono anche rivelarsi maggiori rispetto a quelli che avremmo sostenuto con una soluzione “on-premises”.

Sicurezza dei dati

Una delle ragioni più comuni contro il cloud portata dai suoi oppositori è che i dati non saranno più in casa, ma là fuori, in balìa di qualche possibile hacker informatico.

Il ragionamento ha le sue fondamenta, ma occorre tenere in conto di due fattori:

  • Se ci affidiamo ad un provider cloud dalla buona reputazione, possiamo ben immaginare quanto quest’ultimo prenda seriamente la sicurezza dei nostri dati. Se così non fosse metterebbe a repentaglio il suo intero business e sarebbe facilmente portato al fallimento.
  • Le infrastrutture cloud sono progettate dai migliori esperti IT in circolazione, i protocolli di cybersicurezza sono rigorosamente rispettati nel cloud e le configurazioni sono sempre aggiornate in seguito ad una nuova minaccia informatica. A meno che non si abbia a disposizione un personale informatico altamente esperto, i nostri dati potrebbero paradossalmente essere più al sicuro in un datacenter esterno che nel nostro server aziendale.

Conclusioni

Dopo dieci anni dalla sua introduzione sul mercato IT, il cloud rappresenta una scelta molto interessante per le piccole-medie imprese e anche quelle meno piccole, grazie al range di nuove possibilità di collaborazione offerte e dalla sua flessibilità nelle opzioni e nei costi.

La scelta del provider va fatta comunque con cautela e dobbiamo anche assicurarci che una connessione internet lenta non comprometta la nostra produttività digitale.

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