WordPress vs HTML/CSS3/JS: Qual è meglio per il mio sito?

wordpress vs html

Quando si costruisce un sito è necessaria un po’ di pianificazione: l’aspetto delle pagine, le funzionalità, il suo scopo, sono tanti gli elementi a cui pensare prima che il sito sia online. Un aspetto ugualmente importante è la scelta delle tecnologie web che vogliamo adottare: WordPress o un sito con front-end custom in HTML? La scelta non è così difficile se abbiamo chiare le nostre esigenze a riguardo e come pensiamo possa evolvere nel tempo.

HTML e CMS: Distinzioni

Iniziamo a chiarire un’idea importante: qualunque pagina web che ci capita di visitare sul nostro browser è scritta in HTML, il linguaggio di markup che contiene la struttura dell’impaginazione, il suo contenuto testuale, i metadati per i motori di ricerca e via dicendo.

Ma se tutto il web è in ultima analisi scritto in HTML, perché ci dovremmo porre il problema? La risposta è che c’è modo e modo di comporre una pagina web, scrivere l’HTML è un’operazione che richiede sforzo e molte competenze, quindi spesso ci vogliamo affidare a dei sistemi per semplificare questo compito.

Nel caso di WordPress, l’aiuto è tale che possiamo tranquillamente fare a meno di qualsiasi nozione di linguaggio web, per poterci concentrare interamente sulla creazione dei nostri contenuti. WordPress creerà automaticamente le pagine web per noi, in funzione dei nostri contenuti e delle nostre configurazioni.

A prima vista, quindi, sembrerebbe garantirci il massimo risultato con il minimo sforzo. In realtà vedremo che non è sempre esattamente così, se in alcuni casi rappresenta la soluzione ottimale, ci sono situazioni in cui un’approccio più “puro”, con HTML generato custom e un backend di propria scelta può essere la soluzione migliore.

WordPress: il sito è online in un attimo

installazione wordpress

Se si ha già a disposizione un servizio di hosting e abbiamo già comprato il nostro dominio (ossia il nome che avrà il nostro sito), l’installazione di WordPress è velocissima: basta completare un form di configurazione iniziale, gli diamo il nome del sito, il nome dell’amministratore, la lingua preferita e via, il sito è già online!

Niente male se pensiamo che per ottenere lo stesso risultato con HTML puro ci va una significativa impalcatura di codice da configurare e maneggiare con cura, schema database, routing, caching, sanitizzazione degli input, un bel po’ di lavoro insomma.

Creare post (e altro) con un CMS

WordPress è un content management system, ossia un sistema per la gestione dei contenuti. Nasce nel 2003, quando il mondo del blog è agli albori, nella comunità open-source. All’inizio di questo secolo molti vogliono esplorare queste nuove realtà del web 2.0 e i CMS rappresentano la soluzione per mettersi online con poche risorse e poche conoscenze informatiche.

Oggi WordPress non è più la soluzione di nicchia per un ristretto gruppo di blogger, il 34% dei siti è realizzata con questa piattaforma e tra le potenze che lo utilizzano possiamo contare il New York Times, CNN, Sony, TechCrunch e General Motors. Tra i siti italiani ci sono il Fatto Quotidiano, 6sicuro.it e Wired.

I CMS oggi sono così versatili che non si limitano alla pubblicazione di un blog, ma permettono la creazione di mailing list, e-commerce e forum. All’inizio del 2019, sono quasi 3 milioni i siti WordPress che hanno un e-commerce.

Design del sito

temi wordpress

Il design di un sito è uno dei primi aspetti che notiamo. Basta un’impaginazione sbagliata, dei layout dall’aspetto poco moderno e il visitatore web sarà velocemente distratto da qualcos’altro, si possono perdere abbonamenti e vendite solo perché l’occhio non ha avuto la sua parte.

Per avere un look fantastico, un esperto di CSS (Cascading Style Sheets) è quello che ci vuole.

Anche questa volta, aprendo il portafogli WordPress ci farà partire con un leggero vantaggio. Basta cercare un marketplace come https://themeforest.net/category/wordpress e troviamo una serie sorprendente di temi bellissimi con i look più attuali. Di solito un tema professionale costa intorno ai 50 euro, spesa relativamente ridotta se pensiamo che un designer potrebbe chiedere anche un migliaio di euro per un lavoro equivalente.

Purtroppo, non è tutto così semplice. Non importa quale tema WordPress scegliamo, arriverà il momento che desidereremo un po’ di personalizzazione, l’aggiunta di un modulo per i contatti ben integrato ad esempio, o una presentazione video con transizione a scomparsa. A quel punto bisogna rivolgersi a un web designer, che “sezionerà” il sito nei suoi vari templates e adotterà la soluzione più agile per il nuovo elemento che vogliamo aggiungere.

Sotto questo aspetto, un sito creato in HTML/CSS3/JS senza CMS potrebbe risultare nel lungo termine una soluzione più agevole. Il design non deve combattere con l’infrastruttura del CMS e di tempi per la prototipazione e il redesign potrebbero anche più brevi.

Funzionalità del sito: plugins e librerie

plugins wordpress

I siti web non dei semplici documenti con testo, immagini e qualche link. Sono delle pagine modificate dinamicamente attraverso i commenti, le notifiche, le sottoscrizioni, le transazioni e tanto altro.

Tanti aspetti che diamo inizialmente per scontati scopriamo che non lo sono quando entriamo nel mondo della programmazione Web! Cosa faccio se un sottoscritto deve recuperare la sua password? Come mi assicuro che i miei contenuti siano indicizzati dai motori di ricerca? Come mi proteggo dallo spam dei commenti alla mia pagina? Ci sono decine di domande di questo tipo a cui bisogna rispondere e la risposta non è mai immediata.

Anche questa volta, WordPress ci presenta una serie di funzionalità molto utili installate di default. Per tutto il resto ci sono i plugins: migliaia di questi, in realtà, per il 99% dei problemi che vogliamo risolvere, questi moduli dalla facile installazione possono risolvere la nostra situazione.

Anche in questo caso, è bene essere supportati da un esperto se non abbiamo una visione chiara dei problemi che prima o poi ci toccherà affrontare.

In questo caso, la flessibilità data dallo sviluppo web tradizionale (HTML senza CMS) vanta una superiorità rispetto ai plugins. La programmazione backend “a mano” rappresenterà la soluzione più flessibile e più mantenibile nel tempo.

Cybersicurezza: come proteggere il proprio sito

Le minacce web possono assumere tante forme diverse, ma hanno tutte in comune un’obiettivo: approfittare di una programmazione poco sicura per ottenere un accesso privilegiato verso il nostro server.

La sicurezza web è un tema importante ma spesso trascurato da chi è meno esperto e non conosce cosa sia un’iniezione SQL, un’inclusione di file locali o remoti (LFI/RFI), il cross-site scripting (XSS) e tante altre ancora.

La parte “core” di WordPress è attualmente piuttosto sicura, le vulnerabilità critiche sono rare e spesso richiedono delle precondizioni nella pratica.

Discorso molto diverso va fatto per i plugins: questi sono tantissimi e coloro che li sviluppano sono più pressati dal time to market che a una loro analisi attenta. Per un hacker malintenzionato sarà sufficiente “scansionare” il sito per verificare la presenza di alcuni plugins vulnerabili e il nostro sito potrebbe diventare il suo prossimo bersaglio.

Un sito in HTML puro potrebbe avere un certo vantaggio in questo caso. I siti custom risultano meno appetibili per i pirati informatici che intendono utilizzare i loro attacchi su un ampio range di siti con una vulnerabilità in comune. Anche per un sito custom HTML però, la sanitizzazione degli input da utente è un requisito essenziale.

Conclusioni

Mettere il proprio sito online è una bella avventura che richiederà una bella dose di lavoro e risorse, indipendentemente che si scelga di costruirlo “a mano” in HTML/CSS3/JS e backend o con un CMS come WordPress.

Quest’ultimo potrà darci un vantaggio iniziale nel caso in cui non siamo programmatori. Con qualche clic possiamo realisticamente avere il nostro primo post del blog e un design azzeccato anche in un solo giorno.

Quando vogliamo estendere le possibilità offerte ai nostri visitatori, però, la scelta potrebbe ripiegare verso la customizzazione “a mano”. Dopotutto, non importa quale CMS usiate, WordPress, Joomla o un website builder come Wix, il codice presente nelle pagine web sarà HTML, e solo chi ha costruito decine di siti partendo da zero (o quasi) ha una visione completa dell’architettura del sito e può essere di supporto alle nostre esigenze.

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